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LA QUIETE – TENPÈUN 01/05 – 9€
Per chi non conosce questa band, Tenpèun è l’ascolto ideale dal quale partire. Dopo il successo di “La fine non è la fine”, unico album della band, i capostipiti dell’emoviolence/screamo nostrano hanno stampato diverse raccolte dei loro pezzi. In questa potrete trovare tutti i pezzi estratti dagli splits con The Pine, KC Milan, Catena Collapse, The Apoplexy Twist Orchestra ed Acrimonie, così come da demo e compilations,  chesono stati rimasterizzati da Josh Bonati (Wow Owls!, Racebannon, Breather Resist). Per gli appassionati o per chi ne volesse sapere di più, un’ottima occasione è il booklet di 16 pagine con tutti i testi, le traduzioni in inglese e commenti della band.
http://www.laquiete.org/

LA QUIETE – 2006/2009 – 9€
“2006-2009” è una raccolta di brani del gruppo emoviolence emiliano-romagnolo La Quiete. Il gruppo, famoso in tutto il mondo e considerato il capostipite della nuova ondata emoviolence/screamo, ha prodotto soprattutto molte collaborazioni con i gruppi extra-nazionali che più hanno contribuito alla diffusione di questa nuova “scena” musicale.
http://www.laquiete.org/

In questo album, uscito per SonsofVesta nel 2010, troverete i brani dei due omonimi ep usciti dopo “La fine non è la fine” che, andati velocemente soldout, sono stati ristampati in questa nuova versione digipack. Tra gli ascolti da non perdere, vi è la traccia 6, “Le conseguenze di un abbraccio”.

DYSKINESIA -S/T – 10€
Con questo album la formazione emiliana ci porta direttamente all’ultimo giorno della Terra per come la conosciamo, con la intensa “L’ultimo giorno”, un pezzo dalle sfumature drone/sludge/doom ma anche noise, nel quale le caratteristiche sperimentazioni del gruppo ci portano ad immagini di isterica distruzione e disperazione che accompagnano la fine del nostro pianeta. Le successive tre tracce, dedicate al “Giorno 0”, “Giorno 1” e “Giorno 2”, profilano quel processo di annullamento dell’uomo per arrivare al “Principio di Conservazione della materia”, il pezzo più calmo, lento e rilassato dell’album, nel quale è possibile percepire come l’ambiente fisico abbia continuato ad andare avanti indisturbato dopo lo scenario di morte che ha distrutto in un solo colpo tutta l’umanità. I rumori che si percepiscono nello spazio non sono più quelli dell’uomo, ma quelli della natura, che continua indisturbata il suo ciclo di riproduzione, nel silenzi del cosmo.
http://dyskinesia.bandcamp.com/

S.  15/03/2013

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