xTRUE NATUREx + Mike XVX @ Centro giovanile Nick & Bart – 11/03/2010

Cena Vegana Benefit Lega Anti Vivisezione Aronese – 11 marzo 2010, Centro Giovanile Nick & Bart, Arona

Giovedì particolarmente freddo per essere metà marzo, l’ultima neve si sta sciogliendo e il lago schiuma sferzato da venti gelidi.
Il buio scende all’orizzonte e le montagne lontane si accendono di bianco illuminate dalla luna piena.
I gruppi stasera vengono dagli stati uniti, California: xTRUE NATUREx e MIKEXVX.
Suonano acustico, senza amplificazioni di ogni sorta, come a ricordare, fin dalla scelta stilistica, l’importanza di rivendicare la vera natura dell’essere umano.

Tutto è iniziato con una cena vegana: 52 partecipanti.
La cena totalmente autoprodotta, con il fondamentale contributo di un esperto cuoco in materia, proponeva un menù tutto vegetale (quindi anche senza uova, latte e derivati).
Anche questo a sottolineare che una scelta di vita senza sfruttamento di altri esseri viventi senzienti è possibile, oltre che essere l’occasione di raccolta fondi per aiutare la sezione locale Lav (Lega anti vivisezione) di Arona nelle spese di cure veterinarie per i randagi e trovatelli.

A salone pieno, sul finire della cena, aprono il concerto gli xTRUE NATUREx, in coppia, due chitarre e una voce tagliente e cristallina.
Sicuramente un potente mezzo per far arrivare il messaggio, il vero cuore di questo gruppo di ragazzi del giro vegan edge core dell’ovest degli stati uniti: antimilitarismo, ambientalismo radicale, denuncia dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sugli animali, la vera metafora simbolica dell’ideologia del dominio antropocentrica che ci comanda.

Se il pubblico meno interessato al concerto inizia a lasciare il Centro, chi era interessato al concerto arriva proprio ora.
Così inizia Mike XVX, che propone sempre in chiave acustica un punk californiano dalle linee vocali più scanzonate e meno impostate; il volume si alza e l’ambientazione si sposta più a sud, lungo l’oceano e Santa Monica.
In alcuni tratti fa quasi ballare, suona in piedi, scalzo, occhi chiusi.
Ritmi veloci, mentre la serata si avvicina alla conclusione, più rapidamente di quanto ci si potesse aspettare.

Finiamo sperando che la critica profonda alla nostra società, in un centro intitolato a Sacco e Vanzetti, italiani immigrati anarchici negli Stati Uniti condannati a morte, sia arrivata utilizzando la forza della poesia e della non violenza, attraverso chi non considera la liberazione animale e degli esseri viventi solo una pietà di tradizione cristiana. Sperando che la contaminazione, tra culture e visioni diverse, porti un contributo, anche piccolo, a ciò che ci circonda.

Gio 22/03/10

I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: