C’è sempre la stessa musica….??

Vogliamo sfatare questo mito? e allora non mancante a questa eccezionale novità! e poi non dite che ci sono in giro sempre le stesse cose….SABATO 19 novembre al Meltin’Pop ad arona! (ingresso con tessera arci)

Very Short short :      experimental rock

Prendete i King Crimson del biennio ’73-’74 e sostituite la chitarra di Fripp con un pianoforte. Oppure: prendete una di quelle scapicollate fughe sui tetti alla Morricone, da colonna sonora giallo-horror primi anni ’70, eliminate tutto l’armamentario elettronico e vintage e sostituitelo con piano, violino e batteria. Il gioco viene facile, e potrebbe continuare, ma il punto è un altro: i Very Short Shorts (i francesi Stefan Manca al piano e Jeremy Thoma alla batteria, il nostro Stefano Roveda al violino) utilizzano il loro virtuosismo e i rispettivi background per escogitare ingegnose costruzioni strumentali che strizzano l’occhio qua e là a certo progressive (quello più contaminato con la musica da camera, e più obliquo) e altrove alla nobile stirpe dei nostri compositori per il cinema degli anni Settanta, ma lo fanno con una irruenza che fa pensare a dei Calibro 35 in versione Rock in Opposition, nuda ed essenziale, priva di qualsiasi orpello o sovraincisione, lasciata esclusivamente alle dinamiche tra gli strumenti. Si apre con “Suck It”, che parte ossessiva e in minore e subito si fa invadere da un jazz angolare ed elegante, “Briganti” fa propria una certa vena mitteleuropea, “Fists And Revange” media romanticismo pianistico e violenza centellinata, “Horny Rabbits” è poliziottesca con tutti i crismi del genere (e del resto il titolo dell’album non mente), ma più in generale è l’intero album a disegnare traiettorie complesse e non immediatamente afferrabili. Un esordio memorabile, ricco di riferimenti ma ancor più di soluzioni inventive.

Ad aprire:

Totem:     numetal da verbania!

E presto altre grandi news!

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